UPnP
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UPnP (Universal Plug and Play in inglese) è un protocollo di rete creato dall'UPnP Forum il cui scopo è quello di semplificare, nell'utilizzo delle reti locali (LAN) come può essere una piccola rete casalinga oppure una rete aziendale, le connessioni fra due terminali rendendole più semplici ed intuitive. In effetti, il nome stesso vuol dire letteralmente Inserisci e gioca, il che ci può rendere facilmente l'idea delle prospettive di questa tecnologia.
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Funzionamento e caratteristiche
Il protocollo UPnP permette a due client di connettersi fra loro creando una rete Peer-to-Peer in modo veloce, fornendo all'utente un IP e connettendolo ai servizi di cui ha bisogno. Può lavorare senza e con l'utilizzo di DHCP o DNS. Viene utilizzato anche con periferiche telefoniche o wireless (senza fili) come IrDA, Bluetooth, Wi-Fi e si basa sullo scambio di informazioni tra un punto di controllo e un dispositivo in posizione periferica.
Altro importante vantaggio di questo protocollo è che non necessita di driver, in quanto nel tramite del suo utilizzo, vengono utilizzati i più comuni protocolli di rete.
Nell'ambito del Peer-to-Peer in particolare, è spesso usato in presenza di un router, per evitare l'apertura di porte e l'assegnazione di un IP statico. Tale procedura viene resa tramite l'attivazione del protocollo UPnP sia sul client e quindi sul software a cui viene destinato l'utilizzo, sia sul router stesso tramite l'accesso al pannello di controllo dello stesso.
Inizio della Comunicazione
Inizialmente il punto di controllo contatta tale periferica tramite l'ausilio dell'UPnP, appunto, con lo scopo di ricevere quante più informazioni riguardo ad essa. Tali dati, trasmessi in XML, includono: il numero di serie, gli URL del dispositivo, il numero di modello, il nome del fornitore, etc...
Programmazione e Controllo
A questo punto il punto di controllo, ricevute le informazioni sul dispositivo che utilizza UPnP, inizia la vera e propria comunicazione programmandogli le azioni con dei messaggi formato XML e fornendogli dei parametri e delle variabili con le quali il dispositivo-periferica può raggiungere i suoi scopi. Questa fase viene appunto chiamata controllo.
Notifica Evento e Presentazione
Le ultime due fasi della comunicazione UPnP si basano su di un servizio di aggiornamenti pubblici il quale, acquisendo le informazioni necessarie in formato XML, invia alle periferiche i messaggi di evento con i quali decodifica le variabili delle quali abbiamo parlato poc'anzi. Tali messaggi sono anch'essi in formato XML.
La presentazione finale può avvenire tramite URL, caricato eventualmente in pagina Web, qualora ce ne fosse bisogno.
Aspetti Avanzati
Il traffico UPnP generato dal dispositivo che lo utilizza (nel caso del Peer-to-Peer, un router) viene costantemente aggiornato dal dispositivo stesso. L'aggiornamento prende il nome di annuncio, e quindi trasmissione, dei dati in formato XML. Il periodo di annuncio che è la frequenza con cui l'annuncio viene generato, può variare da 1 a 1140 minuti: periodi brevi velocizzano l'aggiornamento tra il client ed il dispositivo a scapito di un maggiore traffico, mentre periodi più lunghi rallentano la mappatura UPnP con il vantaggio di un minore traffico di dati. Il periodo di annuncio predefinito nei router si aggira intorno ai 30 minuti.
Il periodo di validità dell'annuncio, ovvero il minimo numero di dati che un annuncio deve propagare, si misura in hop (passaggi) e può variare da 1 a 255. Il valore predefinito di hop nei dispositivi si aggira intorno a 4.
Problematiche dell'UPnP
Oltre ad avere i pregi di un facile ed intuitivo utilizzo, l'UPnP presenta anche dei problemi non poco gravi. Eccone alcuni riscontrabili più o meno frequentemente.
- Essendo particolarmente pesante anche perché d'architettura complessa, non è supportato da alcuni sistemi o, negli stessi, causa instabilità (particolarmente sulle piattaforme Windows);
- per lo stesso motivo, è facilmente attaccabile per mezzo di script da parte di alcuni hacker, soprattutto nell'utilizzo tramite router, quindi nelle reti domestiche e/o aziendali (LAN) è poco sicuro[1][2];
- alcuni dispositivi rifiutano il suo utilizzo proprio perché non abbastanza sicuro;
- può essere causa di blocchi della connessione;
- può essere causa di improvvisi cambi di DNS (particolarmente nell'utilizzo di Mozilla Firefox), impostazioni PPP, IP e Wi-Fi;
- si basa su protocolli (HTTPU e HTTPMU) non ancora standardizzati.
Router in conflitto con UPnP
Alcuni router, pur supportando il protocollo UPnP, presentano dei problemi in quanto la connessione potrebbe rallentare o addirittura bloccarsi. In questa discussione è presente una lista di tali router. Per risolvere il problema dovrebbe essere necessario l'aggiornamento del firmware o, in alcuni casi, il progressivo abbassamento delle connessioni globali e per torrent.
Sviluppi ed Alternative
La moltitudine dei problemi riscontrati fino ad oggi ha reso necessaria l'implementazione di un evoluzione di protocollo. Tale evoluzione la riscontriamo nel DPWS che ha risolto molti dei problemi descritti poc'anzi.
Altra alternativa sarebbe costituita dalla comune mappatura NAT-PMP abbinata all'assegnazione di un IP statico, certamente più sicura dato che si basa sulla creazione di regole precise sul router efficaci sempre e comunque.
Note
- ↑ «Flash e UPnP, l'accoppiata cracca-router». Punto Informatico, 17-01-2008.
- ↑ «Flash UPnP Attack FAQ». Gnucitizen, 14-01-2008.
Collegamenti esterni
- UPnP su Wikipedia per approfondimenti (EN)
- Forum UPnP (EN)
- Plug and Play

